In un settore da 10 trilioni di dollari, la protezione delle persone diventa un fattore strutturale di competitività
Il settore Food & Beverage continua a rappresentare uno dei comparti industriali più dinamici a livello globale, sostenuto dalla crescita della popolazione, dall’evoluzione delle abitudini alimentari e dalla progressiva digitalizzazione delle filiere produttive. Secondo le ultime stime di mercato, il valore dell’industria globale del food and beverage supera i 10 trilioni di dollari, con una crescita media annua prevista nel prossimo decennio e un forte impulso derivante dai processi di automazione, dalla logistica intelligente e dalla digital transformation delle operations globali.
A livello europeo, il report “The EU food and drink industry: a competitiveness analysis” evidenzia che la filiera alimentare e delle bevande è il più grande settore manifatturiero dell’Unione Europea, con oltre 300.000 imprese e circa 4,7 milioni di occupati diretti, pari a circa il 15,7% dell’occupazione manifatturiera complessiva nell’UE. In generale, il settore genera circa €200 miliardi di valore aggiunto, contribuendo in modo significativo all’economia comunitaria e supportando un ulteriore milione di posti di lavoro indiretti nei comparti agricolo e di distribuzione. Anche il ruolo commerciale dell’industria food & beverage è rilevante: l’UE27 ha registrato un surplus commerciale extra-UE di circa €81 miliardi, con esportazioni che hanno raggiunto oltre €183 miliardi nel 2023 verso mercati extra-europei, inclusi Stati Uniti, Cina e Svizzera.
Anche in Italia il comparto mostra solidità e dinamismo. Secondo gli
ultimi dati, l’industria alimentare italiana è tra i settori manifatturieri di maggior rilievo: con un fatturato totale di circa €193 miliardi, rappresenta oltre il 15% del valore aggiunto dell’intera industria manifatturiera nazionale, con un numero di imprese che supera le 60.000 unità e quasi 464.000 addetti complessivi.
In questo contesto di crescita e competitività, l’attenzione verso la sostenibilità sociale e l’efficienza dei processi produttivi sta portando molte aziende del comparto a considerare la sicurezza operativa come un fattore strutturale della gestione industriale. Tuttavia, la dimensione economica e tecnologica dello sviluppo del settore non esclude la persistenza di rischi operativi reali negli ambienti di lavoro, rendendo necessario un ulteriore rafforzamento delle strategie di prevenzione e controllo negli stabilimenti produttivi.
I dati sugli infortuni confermano la centralità della safety nei flussi produttivi e logistici
La produzione e, in particolar modo, la movimentazione dei materiali nei contesti industriali del settore Food & Beverage rappresenta un ambito particolarmente rilevante dal punto di vista della sicurezza operativa.
I dati pubblicati da INAIL indicano che il settore delle industrie alimentari registra un numero significativo di denunce di infortunio in occasione di lavoro, con valori annui piuttosto elevati, mentre l’industria delle bevande mostra un numero di eventi inferiore ma comunque rilevante e non di minor importanza.
Per quanto riguarda gli eventi più gravi, caratterizzati da esito mortale, il settore alimentare si colloca al secondo posto tra i comparti industriali per numero di denunce di infortunio mortale in occasione di lavoro (il primo posto è occupato dal settore della fabbricazione di prodotti in metallo, che registra il maggior numero di eventi mortali tra i diversi ambiti manifatturieri).

Queste statistiche confermano la necessità e l’urgenza di innalzare gli standard di sicurezza e di controllo nei flussi produttivi e logistici dei settori Food & Beverage, sia per proteggere i lavoratori, che per garantire processi produttivi stabili.
In un contesto moderno caratterizzato da una crescente densità operativa, è fondamentale superare un modello di sicurezza basato esclusivamente su misure passive, adottando invece soluzioni di protezione proattiva capaci di anticipare le condizioni di rischio e intervenire in tempo reale.
La sicurezza delle persone rappresenta un elemento centrale della sostenibilità d’impresa nella sua dimensione sociale, contribuendo alla tutela del capitale umano e alla continuità dei processi produttivi, con effetti positivi sulla stabilità operativa e sulla resilienza complessiva del plant.
Dalla rilevazione del rischio alla gestione predittiva: l’ecosistema digitale per la safety operativa
Da oltre venticinque anni AME sviluppa soluzioni tecnologiche per la sicurezza delle persone e l’efficienza operativa negli ambienti industriali complessi, con applicazioni che spaziano dall’intralogistica all’industria manifatturiera avanzata.
L’approccio dell’azienda si basa sul principio dell’Active Safety: un modello di sicurezza che non si limita a reagire agli eventi, ma interviene prima che una situazione di rischio possa trasformarsi in un incidente.

Il cuore tecnologico di questo paradigma è rappresentato dall’ecosistema digitale AMESPHERE, la soluzione integrata che combina AIoT, hardware e software, consentendo la comunicazione continua tra sensori, dispositivi di campo e sistemi di analisi dei dati. Attraverso l’utilizzo di tecnologie LPS, intelligenza artificiale e algoritmi avanzati di elaborazione dei segnali, il sistema è in grado di monitorare in tempo reale l’interazione tra operatori e veicoli industriali, come carrelli elevatori e AGV.
Un elemento particolarmente distintivo di AMESPHERE è la capacità di non limitarsi alla rilevazione della posizione, ma di valutare la qualità dell’interazione e il livello di rischio associato a ciascun evento rilevato. In questo modo l’intervento tecnologico viene attivato solo quando realmente necessario, riducendo allarmi ridondanti e preservando la continuità e l’efficienza delle operazioni.
I dati raccolti dai sensori installati sul campo vengono trasmessi e archiviati in cloud ed elaborati dalla piattaforma software AMESPHERE Platform, rendendo le informazioni disponibili attraverso dashboard intuitive e sistemi di notifica istantanea. La soluzione consente di generare report analitici su sicurezza operativa, efficienza dei flussi di movimentazione e gestione della flotta, fornendo a HSE manager e responsabili di stabilimento indicatori oggettivi utili per sviluppare strategie basate su evidenze reali.

AMESPHERE: la soluzione data-driven per la sicurezza operativa nel Food & Beverage
Le soluzioni sviluppate da AME sono state implementate in diversi contesti produttivi internazionali del settore Food & Beverage, supportando molte global companies nella gestione della sicurezza operativa nei processi logistici e industriali.
In stabilimenti appartenenti a grandi gruppi industriali, AMESPHERE è stato integrato nei sistemi di movimentazione interna per supportare la sicurezza nelle aree di handling e stoccaggio, dove la presenza contemporanea di operatori e mezzi industriali rappresenta uno dei principali fattori di rischio operativo.



La soluzione di anticollisione rappresenta uno degli elementi centrali dell’ecosistema AMESPHERE. Attraverso l’integrazione di TAG attivi, sensori LPS, telecamere AI e dispositivi installati sui mezzi industriali, il sistema consente di rilevare in tempo reale la presenza di operatori, carrelli elevatori, AGV o qualsiasi altro tipo di macchianario nello stesso spazio operativo. Quando viene individuata una condizione di rischio, il sistema attiva segnalazioni acustiche e visive, modula automaticamente la velocità dei mezzi o genera alert istantanei, intervenendo in modo selettivo solo quando necessario per mantenere continuità e sicurezza dei flussi produttivi.
La gestione intelligente della viabilità interna consente di controllare la movimentazione all’interno dello stabilimento attraverso la configurazione di “safe area” virtuali adattabili al layout produttivo. Incroci logistici, attraversamenti pedonali, baie di carico e scarico e zone con visibilità ridotta possono essere monitorati e regolati automaticamente, permettendo ai veicoli industriali di modificare il proprio comportamento operativo — ad esempio riducendo automaticamente la velocità all’interno delle aree controllate, abbassando le forche dei carrelli o applicando altri profili funzionali configurabili.
Particolare attenzione è dedicata anche alla protezione di fornitori, tecnici o visitatori, che possono non conoscere in modo approfondito le procedure di sicurezza dello stabilimento. L’assegnazione di TAG attivi consente di renderli immediatamente riconoscibili all’interno del sistema di controllo, permettendo ai mezzi di movimentazione di adattare la velocità o attivare segnali di allerta in presenza di potenziali situazioni di rischio.
I benefici di un modello di sicurezza data-driven
L’adozione di soluzioni tecnologiche integrate consente alle aziende del settore Food & Beverage di affrontare la sicurezza industriale con un approccio più evoluto.
Tra i principali vantaggi emerge la possibilità di ridurre il rischio di collisione tra uomo e macchina, migliorare la qualità delle informazioni operative e supportare i processi decisionali attraverso dati oggettivi e misurabili.
La semplicità di integrazione nei processi produttivi, unita alla capacità di monitoraggio continuo e analisi cloud dei dati, consente di trasformare la sicurezza da obbligo operativo a elemento di miglioramento organizzativo.
Conclusione: la sicurezza come motore di competitività industriale e non come requisito normativo
In un settore caratterizzato da crescente automazione, elevata intensità logistica e standard qualitativi rigorosi, la sicurezza industriale non può essere considerata solo un requisito normativo, ma un elemento centrale della sostenibilità operativa e della competitività aziendale.
Le soluzioni sviluppate da AME rappresentano un’evoluzione del paradigma di protezione negli ambienti produttivi complessi, dove la prevenzione del rischio si integra con l’ottimizzazione dei processi e con l’analisi dei dati operativi.
Attraverso approcci di Active Safety, l’utilizzo di tecnologie AIoT e la trasformazione delle informazioni raccolte sul campo in conoscenza utile per la gestione dello stabilimento, la sicurezza diventa un fattore abilitante per la continuità produttiva e per l’efficienza delle operations.
Investire in modelli di sicurezza intelligenti significa quindi proteggere le persone, supportare i processi industriali e costruire ecosistemi produttivi più resilienti, dove tecnologia e organizzazione lavorano insieme per ridurre il rischio reale negli ambienti di lavoro.