Il miglioramento continuo è uno dei principi fondamentali della ISO 45001. Ma come si può realmente misurarlo?
Per anni, le organizzazioni hanno fatto affidamento su valutazioni dei rischi, audit, ispezioni sul posto di lavoro, indagini sugli incidenti e osservazioni comportamentali per valutare l’efficacia dei propri sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
Queste pratiche restano fondamentali. Tuttavia, gli ambienti produttivi non sono mai statici. I layout di produzione evolvono. I flussi di traffico interni cambiano. Vengono introdotti nuovi macchinari. I volumi di produzione aumentano. Ogni giorno, le persone adattano il proprio modo di lavorare alle condizioni operative reali.
Questo solleva una domanda sempre più rilevante per i professionisti HSE: come possiamo comprendere se l’esposizione al rischio operativo sta effettivamente migliorando tra una valutazione e la successiva?
Nuove tecnologie e nuove opportunità per la ISO 45001
Dalla sua pubblicazione nel 2018, la ISO 45001 ha incoraggiato le organizzazioni ad andare oltre la semplice conformità, adottando un sistema di gestione basato sul risk-based thinking, sulla misurazione delle performance e sul miglioramento continuo.
Oggi, le tecnologie digitali stanno creando nuove opportunità per mettere in pratica questi principi. Sensori, dispositivi connessi, intelligenza artificiale e analytics avanzati consentono di trasformare gli eventi operativi quotidiani in informazioni misurabili—aiutando le organizzazioni a identificare pattern ricorrenti, monitorare l’esposizione al rischio nel tempo e valutare se le azioni correttive producono miglioramenti concreti.
I dati non sostituiscono l’esperienza dei responsabili HSE. La rafforzano.
Le informazioni operative oggettive diventano una fonte aggiuntiva di evidenze a supporto di decisioni migliori e rendono il miglioramento continuo più misurabile.
Come AME aiuta a misurare il miglioramento continuo
In AME ci concentriamo su un’area specifica della sicurezza industriale: le interazioni tra pedoni e veicoli industriali all’interno di stabilimenti produttivi e magazzini.
Attraverso la piattaforma AMESPHERE, gli eventi operativi generati sul campo—come near miss, interazioni pedone-veicolo, eventi di prossimità e hotspot operativi—vengono trasformati in insight strutturati che aiutano le organizzazioni a:
• misurare il rischio operativo attraverso KPI oggettivi;
• identificare comportamenti ricorrenti e pattern di rischio;
• confrontare le performance di sicurezza tra diverse aree e stabilimenti;
• supportare audit e riesami della direzione con evidenze oggettive;
• verificare nel tempo l’efficacia delle azioni correttive.
Il nostro obiettivo non è semplicemente generare più report. È fornire ai responsabili HSE insight significativi che aiutino a comprendere dove si sviluppa il rischio operativo, come evolve nel tempo e in che modo i dati possano supportare il processo di miglioramento continuo promosso dalla ISO 45001.

Se desideri approfondire questo tema, ti invitiamo a leggere il nostro ultimo articolo:

